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Sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale di cittadini e imprese (SPID)

Data:

03/11/2020


Sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale di cittadini e imprese (SPID)

Il recente “Decreto Semplificazioni” ha modificato il Codice dell’Amministrazione Digitale indicando nel prossimo 28 febbraio 2021 la data entro la quale le Pubbliche Amministrazioni dovranno utilizzare esclusivamente le identità digitali e la carta di identità elettronica ai fini dell’identificazione dei cittadini che accedono ai propri servizi in rete.

Si ricorda che SPID è il sistema di autenticazione che permette a cittadini ed imprese di accedere con un'identità digitale unica ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati aderenti. L'identità SPID è costituita da credenziali che vengono rilasciate all'utente dai Gestori di Identità Digitale ("Identity Provider" - IdP) accreditati dall'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID).

A seguito del predetto Decreto ed a partire dalla data del 28.02.2021 le Pubbliche Amministrazioni non potranno rilasciare altre credenziali e quelle in vigore non potranno essere utilizzate dagli utenti oltre il 30 settembre 2021.

Il Sistema Pubblico d’Identità Digitale (SPID) – insieme alla carta di identità elettronica si va così affermando come principale strumento di identificazione online per il cittadino e per le imprese nei rapporti con la Pubblica Amministrazione.

Il MAECI ha da tempo aderito alla piattaforma SPID, prevedendo l’accesso con le relative credenziali al portale “Fast it” dei servizi consolari. In ragione della scarsa diffusione di SPID presso gli italiani all’estero, resta tuttora possibile l’accesso al portale tramite compilazione di un formulario di registrazione al cui esito vengono generate apposite credenziali.

Si segnala inoltre che altre Pubbliche Amministrazioni stanno anticipando i tempi di accesso ai relativi portali unicamente con credenziali di accesso ai servizi on line del proprio sito istituzionale (il c.d. “Pin”), anche se chi è attualmente in possesso delle credenziali “Pin” potrà continuare ad usarle per una fase transitoria.

Si raccomanda, pertanto, l’adozione delle credenziali SPID che possono essere richieste agli Identity Provider abilitati dai cittadini italiani maggiorenni purché’ dotati di un documento di identità e di un codice fiscale italiani in corso di validità, nonché’ di un indirizzo di posta elettronica ed un numero di cellulare. Il rilascio delle credenziali è gratuito, salvo che per alcune modalità di riconoscimento, che possono essere a pagamento. L’ottenimento delle credenziali SPID è infatti subordinato ad un processo di riconoscimento del richiedente da parte dell’Identity Provider, che può avvenire di persona presso gli sportelli abilitati sul territorio italiano, online tramite registrazione con carta CNS, Carta di Identità Elettronica o Passaporto biometrico, o tramite videochiamata.

Si attira l’attenzione sul fatto che alcuni Identity Provider prevedono forme di riconoscimento orientate a facilitare il rilascio delle credenziali SPID agli italiani residenti all’estero: nello specifico, “Sielte” prevede il riconoscimento del richiedente de visu via webcam gratuitamente, e “Poste Italiane” prevede il rilascio delle credenziali SPID senza riconoscimento de visu, qualora il richiedente scarichi la relativa applicazione e avvicini allo smartphone (purché dotato della necessaria tecnologia) il proprio passaporto biometrico.

A breve gli Identity Provider adotteranno aggiuntive modalità di attribuzione delle credenziali SPID.

Si ringrazia per la collaborazione e per la più ampia e urgente diffusione dell’avviso presso la collettività italiana.


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